La responsabilità in caso di estinzione della società

La Corte di Cassazione con ordinanza del 23 maggio 2017 num. 12953, sempre con riferimento alle società estinte ha affermato che con riferimento al periodo di vigenza dell’art. 28 del D.Lgs. n. 175/2014si deve considerare che, dopo la riforma del diritto societario, attuata dal D.Lgs. n. 6/2003, qualora all’estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal Registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l’obbligazione della società non si estingue, atteso che ciò sacrificherebbe ingiustamente il diritto del creditore sociale, ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali. Da tale principio di diritto consegue che l’accertamento per IRAP ed IVA emesso nei confronti di una s.a.s. estinta è correttamente notificato ai suoi soci quali successori, anche, nelle correlative obbligazioni societarie.

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