Art. 23

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Art. 53

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
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News

Dicono di noi

Interviste all’Avvocato Sergio Cacopardo

Nuovo servizio di verifica delle partita IVA

Nuovo servizio di verifica delle partita IVA: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.jsp

Il modello di accordo proposto dal CNF

Alleghiamo il modello di accordo con il cliente proposto dal CNF

Il codice deontologico forense.

La deontologia forense

Prassi e Giurisprudenza

Ancora sull’art. 12 comma 7 della L. 212 del 2000

La sezione VI della Corte di Cassazione con l’ordinanza del 30.10.2018 n. 27732   si è occupata di un caso riguardante il termine di cui all’art. 12 c. 7 l. 212/2000, secondo il quale è necessario che tra la data di rilascio del PVC e l’emanazione dell’avviso d’accertamento trascorrano almeno 60 giorni. La suprema corte ha […]

L’obbligo di motivazione della cartella nel caso in cui sia il primo atto

Con la sentenza n. 31270, depositata il 4 dicembre 2018, la Cassazione ha precisato che la cartella di pagamento non preceduta da avviso di accertamento deve contenere una adeguata motivazione della pretesa erariale, in modo tale da permettere al contribuente di verificarne la fondatezza. In caso contrario si ha una lesione del diritto di difesa, che […]

La Cassazione sulla presunzione di distribuzione di utili extracontabili

Nell’ipotesi di società di capitali a ristretta base azionaria è ammissibile la presunzione di distribuzione di utili extracontabili ai soci, ove sussista a carico della impresa un valido accertamento di utili non contabilizzati. Tuttavia, è necessario che l’accertamento nei confronti dell’azienda diventi definitivo con il passaggio in giudicato della sentenza. A precisarlo è la Corte […]

La scissione nell’utilizzo della riorganizzazione immobiliare delle aziende.

L’operazione di scissione parziale non proporzionale asimmetrica non costituisce fattispecie di abuso del diritto ed è, pertanto, legittimamente attuabile, sussistendo valide ragioni extrafiscali, non marginali, anche di ordine organizzativo o gestionale che non sono dirette ad aggirare obblighi o divieti previsti dall’ordinamento tributario, né tantomeno ad ottenere indebite riduzioni di imposte.